Tanto perdire e per ricordarci che la nostra piccola grande Calabria è stata baciata anche dalla natura…
Mercoledì 1 aprile 2009 Il Domani (quatidiano calabrese) ha pubblicato un articolo che ha fatto il giro d’Italia (e credo del mondo) in un tempo brevissimo. Molti di noi hanno riflettuto su quelle righe e, quei pochi che non le hanno dimenticate subito, hanno pensato ai possibili sviluppi della storia.. Finale? Niente si è più sentito in merito!
Secondo l’articolo la Calabria si troverebbe sopra un immenso giacimento di petrolio. Secondo quanto riporta il quotidiano, dei ricercatori texani della Lichard and Pears, dopo ricerche poco fruttuose in Sicilia, si spostarono i Calabria. Assodato che nel crotonese il petrolio c’era e lo si sapeva hanno concentrato le loro ricerche in altre zone a sud del capoluogo. Gli esperimenti sono stati ovviamente effettuati in gran segreto, utilizzando la tecnica del “carrots gang bong” che aveva già dato ottimi risultati in America. Grazie a questa tecnica che impiega strumentazioni di dimensioni ridottissime, i ricercatori texani hanno scoperto gli immensi giacimenti che non sarebbero collegati a quelli gia noti ed impiegati da Eni. In poche parole l’immenso giacimento, del quale non si trovava il confine sud, era sconosciuto e senza proprietari.
Nel mese di settembre parte così un’immensa spedizione di ricerca della Lichard and Pears passata sotto silenzio grazie ad abili travestimenti di mezzi e uomini che hanno agito indisturbati identificando uno dei giacimenti più grandi d’Europa (forse più grande di quelli dell’Arabia Saudita dice Il Domani) da loro denominato “Magna Oil”.
Per passare alle fasi di studio vero e proprio ed ottenere i permessi necessari sono state informate le autorità italiane e pare che sia questo il momento in cui la notizia è trapelata. Si aspettavano altre notizie, conferme o smentite e invece niente si è più saputo dell’oro nero che avrebbe reso la Calabria una terra assai ricca. Il fatto strano (oltre ai commenti dell’informatore) è che poco tempo dopo la fuga della notizia strani e misteriosi acquirenti sono arrivati nelle aree interessate. Questi acquirenti sarebbero stati disposti a pagare prezzi decisamente alti per i terreni agricoli che chiedevano.
Insomma, inutile dilungarsi su quanto Il Domani ha già scritto a suo tempo. Le preoccupazioni di un anno fa non sono cambiate e niente è stato detto per fugare tanti dubbi. Non sto a scrivere quali siano, tanto come al solito li conosciamo bene.
L’intenzione qui non è quella di dare una notizia, ma di ricordare che la notizia esiste come esiste il petrolio sotto la Calabria e che, a quanto pare, nessuno vuole farcelo sapere







Era da tanto che cercavo le mitiche “schede introduttive” della prima versione di D&D. La TSR (e la EG in Italia) avevanoo creato questa scatola introduittiva per portare D&D nelle case di tutti…. per fortuna la cosa è riuscita solo in parte. La scatola conteneva una versione aggiornata del manuale base (SET 1), i dadi, un tabellone con dei segnalini di carta e le schede introduttive. Il novello Master poteva cominciare a leggere quelle schedee improvvisare la prima missione… Fuga dal Dungeon di Zanzer.
