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Cina senza freni…

Eh già!

La Cina ne ha combinata un’altra delle sue……….

MA POSSIAMO RESTARE SOLTANTO A GUARDARE?!!??

Ieri erano i giocattoli tossici, i dentifrici, il cibo per animali domestici e succhi e conserve con additivi pericolosi……………… oggi è toccato al pomodoro! E questa volta quale sarà la “scusa” che addurranno? Non basta che ci invadono il paese, creando delle vere e proprie “città nelle città”, e il mercato con prodotti scadenti ma questi devono essere anche tossici e pericolosi!! Non si tratta di razzismo, magari è il loro piano per la conquista del mondo. A spese del resto del mondo, però!

A parte gli scherzi…. A fine estate c’è stato il “caso giocattoli tossici“, giocattoli Made-in-China che avevano fatto ammalare i bambini che li avevano maneggiati e quelli che ne avevano ingerito dei pezzi hanno avuto problemi respiratori, confusione. Non accettando critiche sulla qualità dei prodotti nonchè il ritiro da parte di molti Paesi dei giocattoli pericolosi, la Cina ha pensato bene di imputare il problema ad errori nel design. Mica alla produzione cinese!?! E la Mattel si è vista costretta a ritirare dai negozi del mondo milioni di giocattoli tra pupazzi, bambole e altri. E prima ancora, a luglio, chi non ricorda il “caso dentifricio contraffatto“? Scandalosa la presenza del dietilenglicolo, sostanza tossica per fegato e reni, ritrovata in dentifrici contraffatti e importati illegalmente (povera Colgate!) in Spagna, ma anche in Italia e prima ancora negli USA. Anche se la tossicità sarebbe dovuta solo a ingestioni in grandi quantità, tutto l’insieme fa comunque preoccupare.

Questo solo per citare due episodi che, in un certo senso, ci riguardano da vicino dal momento che marche come la Mattel e la Colgate non giungono certo nuove alle nostre orecchie.

Il sito del Corriere parla di “coltivazione nazionale a rischio” a causa “dell’invasione del prodotto semilavorato cinese che ha abbattuto i prezzi”. E forse finalmente era questo l’imput che si aspettava per richiedere e pretendere un’etichetta alimentare più particolareggiata, “salva pomodoro italiano” come afferma la Coldiretti, che indichi anche il Paese in cui l’alimento è stato coltivato e non solo quello di lavorazione. Notizie più precise sulle quantità in ballo sono fornite dall’Ansa e c’è da mettersi le mani nei capelli!!! Per qualche dettaglio in più - denuncia della Coldiretti -cliccare qui. Diplomatico il commento del portavoce della Commissione Europea, Michael Mann, secondo cui da un lato non bisogna sottovalutare le preoccupazioni destate da questa situazione mentre dall’altro “ripone piena fiducia nel sistema di rapida allerta dei controlli alle frontiere”. Sarà!

Ma nessuno ne ha abbastanza?

Adoravo andare ogni tanto a cena al ristorante cinese, ma nel mio piccolo adesso mi terrò la voglia di involtini primavera. Adoravo andare in giro per le bancarelle e, anche se di bassa qualità, comprare qualche sfizio. Adesso mi guardo bene dal comprare qualcosa se sulla targhetta c’è il solito “Made in China” - e se non me ne accorgo o è un regalo, pazienza - o dall’andare in un ristorante cinese e qualsiasi cosa abbia a che fare con loro.

In fondo “ogni mondo è Paese” e, infatti, l’unica cosa che mi dispiace è che così ci va di mezzo la brava gente, quella che aveva il ristorante cinese più buono di tutta Napoli, quella che in Villa fa dei disegni straordinari con draghi e decorazioni tipiche, insomma la gente che si dà da fare ma non a scapito del prossimo.

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One Trackback

  1. [...] L’ultimo scandalo cinese a livello mondiale risale a meno di un anno fa…al novembre 2007…..e la Cina sembra essere una di quelle dive che dice “Bene o male, purchè se ne parli!“. Peccato che questa volta la Cina stia giocando con la vita dei suoi stessi figli!!! Ovviamente mi riferisco al “caso latte alla melamina” che ha causato la morte già di 4 bambini e più di 50mila ne sono rimasti intossicati. In questo articolo non voglio esporre i miei pensieri in merito nè aggiornarvi sulla situazione dei sequestri dei prodotti cinesi in Italia (potete cliccare sui seguenti link: ansa, repubblica, news, altroconsumo). [...]

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