Ecco un’altra cosa a cui noi “Deteriorati” teniamo tanto… i nostri animali domestici. Siamo soliti cercare la compagnia degli animali più strani, anche quelli che non dovrebbero stare in una gabbia, teca, acquario o altro. Compriamo e alleviamo cani, gatti, criceti, porcellini d’india e roditori vari, ma anche pesci d’ogni specie, iguane e lucertole, conigli, serpenti, furetti, ragni e altre strane creature che avrebbero tutti i diritti di rimanere in natura! Io personalmente ho due tartarughe. Una Tartaruga dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) ed una Tartaruga dalle orecchie gialle (Trachemys Scripta Scripta). Come molto di voi le ho comprate ad una fiera, più per sfizio che per necessità di compagnia e …
Ho scoperto tante cose sul conto di queste povere bestiole. Ho scoperto che sono importate illegalmente dai loro paesi di origine, che sono allevate in cattività e che sono incrociate con altre specie per aggirare le leggi. Ho scoperto che sono assolutamente incompatibili con l’ecosistema italiano e che quando vengono liberate perché troppo cresciute, distruggono flora e fauna. Ho scoperto tante altre cose, le stesse che potete scoprire semplicemente facendo una ricerca su internet.
Ora hanno quasi due anni e di sicuro sono cresciute più di quanto molti possano mai immaginare.
Io dal canto mio cerco di evitare di rendere troppo artificiale la vasca e quindi la vita delle mie amiche tartarughe. Ho cominciato con una piccola vasca e con il tempo sono passato ad un grande acquario. L’unica cosa di artificiale è il filtro…mi seccherebbe dover cambiare
Piccolo vademecum per la cura delle tartarughe di acqua dolce.
La dieta della maggior parte delle tartarughe acquatiche è, contrariamente alle testuggini terrestri, fortemente dipendente dalle proteine animali. La maggior parte delle tartarughe acquatiche e semi acquatiche è predatrice e caccia una grande varietà di pesci, lumache ed altre simili piccole creature. Queste forniscono non solo proteine, ma anche il calcio in quantità bilanciate (viene mangiato l’intero animale, ossa incluse, non solo le parti carnose). In cattività, è essenziale non commettere l’errore troppo comune di nutrire solo con la “migliore” carne, privandola delle ossa contenenti il calcio! Tuttavia le grandi schegge d’osso sono esse stesse un pericolo se ingoiate intere, così molti allevatori preferiscono fornire il calcio in una maniera più sicura (di solito un integratore appropriato). La maggior parte delle tartarughe è in verità onnivora, più che esclusivamente carnivora, allo stato selvatico consumano sia prede animali che materiale vegetale. Questo comportamento andrebbe incoraggiato in cattività. Tuttavia è certamente inadeguata una nutrizione basata esclusivamente su fioccati per tartarughe i quali sono molto spesso nutrizionalmente molto poveri di fibre, vitamine e minerali. Non si dovrebbe neppure creare una dieta fondamentalmente basata su pesciolini (bianchetti o neonata), poiché troppo ricchi di oli che porterebbero a delle steatiti o a delle infiltrazioni di grasso nel fegato. Le diete contenenti eccessive quantità di pesce possono indurre delle deficienze di vitamina B a causa della presenza nel pesce di un enzima chiamato thiaminase che interferisce nell’assunzione delle vitamine del gruppo B. La cosa più importante da evitare nelle diete per qualsiasi tartaruga in cattività è l’eccessivo affidamento ad un singolo alimento; questo è l’errore che più facilmente si può commettere, ma una dieta bilanciata e varia è la cosa più importante. Provvedete a fornire la più grande varietà dei seguenti cibi.· Verdure in genere · Pesce crudo (intero) · Lombrichi · Lumache e molluschiPer evitare di contaminare le vostre tartarughe con la salmonella, è bene non dar loro della carne cruda di pollo o di maiale, poiché sono spesso veicolo della malattia.Le diete ricche di carne sono invariabilmente ricche di fosfati e povere di calcio. Questo può causare gravi problemi alle tartarughe, che necessitano di notevoli quantità di calcio per un’ossatura forte e lo sviluppo del carapace. Da notare che in natura la maggior parte delle testuggini acquatiche si nutre principalmente di chiocciole ed altre simili creature, le quali hanno un guscio ricco di calcio. In cattività questa risorsa è raramente disponibile e quindi diventa essenziale il ricorso ad integratori di calcio. E’ raccomandabile fornire anche degli ossi di seppia che all’occorrenza vengano rosicchiati, ovviamente dopo averli opportunamente bolliti.Infine riguardo l’argomento alimentazione, per esperienza personale posso dire che il problema più diffuso in cattività è la tendenza alla sovralimentazione piuttosto che la denutrizione ed è noto che a lungo termine un eccesso di cibo è dannoso quanto la mancanza. Non solo la qualità della dieta va mantenuta entro dei limiti di sicurezza, ma anche la quantità. Questo riguarda ugualmente sia le tartarughe acquatiche che quelle terrestri e nel primo caso, sovralimentandole, non solo avrete delle tartarughe grasse, obese e sonnolente ma avrete rapidamente dei seri problemi d’igiene della vasca con la conseguenza di una maggiore incidenza delle malattie infettive.Nella maggior parte dei casi somministrare il cibo 3 volte la settimana sarà adeguato, per le tartarughe acquatiche difficilmente sarà necessaria un’alimentazione giornaliera.
Tartarughe d’acqua dolce delle zone temperate
Questo gruppo include la più popolare delle tartarughe intesa come animale da compagnia, la tartaruga dalle orecchie rosse del Nord America (Trachemys scripta elegans). Include anche delle specie meno note della stessa regione come la tartaruga carta geografica (tutte le specie di Graptemyp), le tartarughe comuni o alligatore (Chelydra serpentina and Macroclemys temmincki), le tartarughe dal guscio molle (Apalone/Trionyx spp.) la tartaruga del muschio e quella del fango (Sternotherus spp. and Kinosternon spp.). Chiaramente in una così vasta varietà di tartarughe, le differenze nel particolare habitat preferito da ognuna è considerevolmente differente, ma tutte hanno in comune una certa tolleranza al freddo invernale ed al caldo estivo.Mentre la maggior parte delle tartarughe in vendita nei negozi specializzati proviene dal Nord America, a volte è possibile trovare degli esemplari europei come la tartaruga di stagno europea (Emys orbicularis) e la tartaruga spagnola (Mauremys leprosa). Come le cugine americane, queste tartarughe si trovano in fiumi stagni e ruscelli e sono tutte più o meno carnivore nonostante consumino saltuariamente vegetali. In molte specie, i giovani sono maggiormente carnivori degli adulti; un dato da tenere presente nell’alimentazione in cattività; naturalmente vanno messe sempre a disposizione delle foglie verdi.La femmina depone le uova fuori dall’acqua in un nido scavato nelle rive soleggiate dei fiumi, nella tarda primavera o all’inizio dell’estate.In natura, queste tartarughe vanno in letargo nel fondo fangoso dei fiumi e degli stagni o in buche scavate nelle rive. In cattività è più sicuro evitare il letargo, le tartarughe acquatiche del Nord America s’intorpidiscono ad una temperatura minore di 15°C e vanno in letargo a temperature inferiori a 10°C, anche le tartarughe europee reagiscono ugualmente. Per evitare il letargo mantenete sempre la temperatura sopra i 20°C. Ma è comunque sconsigliabile fare saltare il letargo elle tartarughe che continuano a crescere con rischio di obesità e malattie e non depongono le uova.
Illuminazione
Sarebbe opportuno permettere alle vostre tartarughe di crogiolarsi al sole. Non solo è la fonte di luce più economica, ma fornisce alle tartarughe la necessaria vitamina D3 per fissare il calcio e rinforzare il guscio, prevenire varie malattie e permette loro di regolare la temperatura interna. Se non fosse possibile esporle alla luce solare diretta (non filtrata da vetro o plastica) sarà possibile fornire loro un’illuminazione artificiale.
Le normali lampadine ad incandescenza non sono adatte come unica fonte d’illuminazione, ma sono un’utile sorgente di calore e la loro tonalità di luce (giallo-arancio) attrae le tartarughe all’esposizione. Si raccomanda l’uso di faretti da 60-100 watt.
Come primaria fonte di luce, il sistema migliore è senz’altro il True-lite, un sistema di tubi a fluorescenza che offre un’ottima approssimazione della luce diurna naturale. I tubi del sistema True-lite sono disponibili in varie lunghezze (da 46cm a 2 m) in modo da riuscire a soddisfare le diverse esigenze. I benefici di questo sistema sono due: la temperatura della luce di 5,500°K, molto vicina a quella della luce naturale, di conseguenza vengono stimolati i comportamenti e le attività naturali, in più emette delle radiazioni UV molto importanti perché contribuiscono alla produzione naturale della vitamina D3 (essenziale per un sano sviluppo delle ossa).
A mio avviso non c’è bisogno di riscaldamento. Le tartarughe acquatiche si adattano bene alle temperature mediterranee e non hanno bisogno di essere tenute al caldo. Se la temperatura si mantiene costantemente al di sopra dei 20°C le tartarughe continuano a mangiare e crescere rischiando problemi di sviluppo del carapace e malattie da sovralimentazione. È opportuno farle andare in letargo durante i mesi freddi in modo da stimolare il loro naturale ciclo vitale.
Area di Terraferma
L’acqua della vasca deve essere profonda abbastanza da permettere alle tartarughe di immergersi e di nuotare liberamente. Una zona di terraferma è necessaria e di solito viene realizzata su un lato della vasca; per un facile accesso a quest’area la cosa migliore è una rampa in pendenza. Vanno benissimo vere rocce o magari dei vecchi vasi rotti o qualsiasi accessorio acquistato in un negozio per acquari.
Fate attenzione naturalmente a tutte le strutture sotto le quali le tartarughe potrebbero rimanere intrappolate: l’area di terreno può essere costituita da dei mattoni sommersi ricoperti di torba e di ghiaia. Per evitare che si bagni, la zona asciutta può essere costruita su un grosso contenitore di plastica.
Il sovraffollamento nelle vasche è il maggior imputato delle incidenze di malattie. E’ sempre meglio non affollare la vasca piuttosto che il contrario. Una vasca affollata diventerà presto orribile e molto probabilmente puzzolente e disgustosa, sia per le tartarughe che per possessore. Una buona filtrazione aiuta, ma non sostituisce il buon senso; e ricordate che le piccole tartarughine crescono molto velocemente. Come Norma generale, ogni 1000 cmq di area permettono al massimo una tartaruga di 10 cm di lunghezza. In questo caso, 2 tartarughe di 5cm oppure 1 di 10 cm. Per fare un altro esempio, un tipico acquario da 60X30 cm ha una superficie di 1800 cmq e così vi si possono inserire 2 tartarughe ognuna da 9cm, oppure 3 da 6cm.
La zona di terraferma di un terrario acquatico deve comprendere sia terra che ghiaia, questo è essenziale. Le decorazioni come tronchi e piante possono essere aggiunte. Queste non solo sono attraenti, ma forniscono un riparo ed un importante senso di sicurezza alle tartarughe.
Piante e Decorazioni
Una selezione di piante nel vivarium delle tartarughe (sia terrestri che acquatiche) appare splendida, di questo non c’è dubbio. Quello che è in dubbio è quanto possa durare. Le tartarughe spesso mangiano queste decorazioni, oppure semplicemente le usano come giocattoli e le distruggono. In una grande vasca o laghetto, la naturale abilità delle piante di riprendersi, potrebbe, dico potrebbe, permetter loro di sopravvivere. Le piante acquatiche possono senz’altro aiutare a migliorare e mantenere la qualità dell’acqua, ma praticamente il loro lato negativo è che non durano molto. Le piante artificiali sono degli accessori abbastanza utili. Forniscono un buon riparo, sono belle e facili da sterilizzare. Un buon compromesso è quello di usare sia piante naturali che artificiali; quelle vere, da cambiare regolarmente, provvedono a migliorare l’acqua e forniscono alle tartarughe qualcosa da masticare; quelle di plastica provvedono a fornire un sicuro e a lungo termine riparo. Se le tartarughe mangiano costantemente dei pezzi di plastica delle piante, questo può provocare dei danni al loro intestino, in questi casi è meglio toglierle. Comunque, la maggior parte delle tartarughe e delle piante coesistono abbastanza felicemente
Vi lascio anche qualche file e qualche link utile:
Alimentazione , Malattie, Trachemys
http://www.aaeweb.net/webflavio/webflavio02.htm
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