E’ arrivata la primavera e le mie piccole amiche si sono svegliate dal letargo. In questi mesi mi sono mancate con le loro pose plastiche, le loro espressioni assurde e la loro fame costante. Per tutto l’inverno le ho tenute in una vaschetta sul balcone, coperte con un pesante panno che le ha riparate da sbalzi di temperatura e le ha tenute al buio facilitandone il letargo. Purtroppo non disponevo di un laghetto con del fango sotto cui avrebbero potuto nascondersi. Ad ogni modo hanno superato questi mesi freddi al meglio e per fortuna non sono cresciute troppo. Sono in piena forma e gia cominciano a farmi sorridere con le loro esplorazioni della nuova vasca.In effetti la vasca è sempre la stessa, ma ho fatto qualche modifica. Cerco di rendere la loro vita il più simile possibile a quello che sarebbe in natura, anche se sono consapevole che non è neanche lontanamente così. Ad ogni modo l’esperienza dei due anni passati mi ha portato a fare delle scelte che si stanno dimostrando azzeccate…finalmente!
Cominciamo però dall’inizio e andiamo con ordine:
- Dovete costruire una vasca o quantomeno acquistarne una. Vi consiglio di abbondare con lo spazio, scegliendo misure grandi. In fondo le vostre tartarughe cresceranno quindi è inutile comprare vasche sempre più grandi ogni anno. Purtroppo non ho le foto di quando ho costruito la mia vasca, ma sono facili da trovare in rete siti che consigliano e spiegano passo per passo come fare. Potete cercare per esempio su: Mondo Discus, AcquaPortal che sono quelli più chiari a mio avviso. Ovviamente ci sono le dovute differenze tra un acquario per pesci e un terracquario per tartarughe. Comunque le indicazioni sono precise e funzionali. Vi consiglio di non andare di fretta e lasciare al silicone il tempo di asciugare bene. Una volta che la vasca è pronta avrà un aspetto del tipo:
- Ora dovete decidere il tipo di filtro da utilizzare. Io personalmente ne ho provati di tanti tipi, ma con scarso successo. Ho cominciato con una semplice pompa che movimentava l’acqua e basta, convinto che le tartarughe non avessero bisogno di acqua limpida… ma nel giro di pochi giorrni la vasca era peggio del più puzzolente degli stagni. Ho poi utilizzato una pompa con filtro incorporato, modello Duetto 150, ma anche quella è stata poco utile. Ha funzionato finché l’acqua è stata poca. Crescendo la tartarughe ho aumentato il livello dell’acqua nella vasca e il filtro non ce l’ha fatta più. Poi ho comprato un filtro a zaino per acquari, ho fatto qualche modifica e l’ho utilizzato in orizzontale anziché in verticale…. non riusciva a tenere pulita l’acqua per più di tre giorni. Ora ho comprato un Pratiko 400 della Askoll. All’inizio anch’io credevo che fosse troppo grande (e troppo costoso) ma poi ho imparato che le tartarughe sporcano come pochi altri animali acquatici (pesci rossi e carpe son quelli che sporcano di più) e su consiglio di un amico (The Shark) ho dimensionato il filtro per un acquario quattro volte più grande del mio. Tanto per intenderci un filtro da 400 litri per un acquario da 100 o 150 litri. Vi consiglio vivamente di fare questo conto e di spendere subito il necessario per evitare di dover comprare diversi filtri sempre più grandi, destinati inesorabilmente ad essere troppo piccoli. Inoltre vi consiglio di comprare un pezzo di qualità, che vi assicuri una garanzia, pezzi di ricambio, assistenza e tanta sicurezza. Immaginatevi come dev’essere tornare a casa e scoprire che il vostro filtro perde acqua solo DOPO che vi ha scaricato 100 litri sul pavimento!!!

- Ora non vi resta che decorare il vostro acquaterraio come meglio credete. L’unico accorgimento che dovete avere è quello di creare un’isoletta su cui le tartarughe possano riposare all’asciutto. Io ho usato il sughero che è facile da trovare, molto facile da tagliare della sagoma e della dimensione che preferite, ma soprattutto è leggero e non aggrava il carico del supporto su cui disponete la vasca. Ho inserito nella vasca anche un tronco per acquari. Si tratta di pezzi di legno trattato in modo che non marcisca troppo velocemente. Ho poi utilizzato una vecchia pentola di coccio opportunamente tagliata per dare un tocco pittoresco, un paio di piante finte ed un letto di ghiaietto per acquari. Se ne trovano di tutte le dimensioni e di tutti i colori. Vi sconsiglio di utilizzare piante vere perchè le tartarughe ci metteranno poco a capire che si possono mangiare e le povere piantine non durerebbero molto. Ad ogni modo se proprio volete usare piante vere fate molta attenzione che non siano tossiche o comunquee pericolose per le vostre amiche verdi a strisce! Potete mettere in acqua l’Elodea Densa, la Lenticchia d’acqua o la Ninfea. In ogni caso informatevi bene sulle piante PRIMA di metterle in acqua.

- A questo punto le vostre piccole amiche hanno un posto confortevole in cui vivere. Non sarà certo la stessa cosa che essere libere in natura ma almeno è dignitoso! Non dovete dimenticare che non sono tartarughe italiane e pertanto liberarle nei laghi o nei fiumi italiani significa sconvolegere il nostro ecosistema. Ad ogni modo vivono molto meglio di quanto possano vivere molte loro simili in micro vaschette di plastica.

A questo punto il vostro lavoro è finito, godetevi le vostre tartarughe mentre vanno in esplorazione della nuova “casa” e trattatele come meglio potete.
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