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Monkey Island e i suoi segreti

 

Chi di voi non si ricorda il mitico gioco per PC The Secret of Monkey Island, ideato nel 1990 da Ron Gilbert e Michael Land con musiche di Stevie Purcel? Quanti di voi vi hanno giocato ricordano sicuramente l’immenso divertimento e allo stesso tempo la rabbia di quando non riuscivamo a superare un piccolo ostacolo. Ricordate per esempio come si batteva il Maestro della Spada? Tutti pensavamo a chissà quale pirata incallito e invece era solo la dolce (e spietata) donna di cui Guybrush si innamora…..

Guybrush, il protagonista e aspirante pirata doveva superare dei piccoli riti di iniziazione alquanto poetici e pittoreschi nonchè……azioni assolutamente non da pirata! La storia si complica con l’arrivo del Temibile Pirata Fantasma LeCuck’s.

Nella foto sopra si vede uno screenshot dei combattimenti che Guybrush doveva sostenere per imparare l’arte del combattimento con spada e lingua……lo screenshot non è di bassa qualità, ma è tutta la grafica di cui si disponeva al quei temnpi! E già si tratta sempre del 1990! Insomma si trattava di uno dei più bei giochi dell’epoca, che fondeva fantasia, inventiva, capacità di azionare il cervello e divertimento puro e semplice. Non certo come i giochi di oggi, ricchi di grafica e carichi di storie complicate, molto belli ed avvincenti, ma nulla a chhe vedere con quelli della Vecchia Generazione!

Io personalmente ho passato ore, anzi pomeriggi interi di fronte a quel monitor a cercare di far diventare pirata il povero Guybrush…. fino anche ad immedesimarmi in lui….. e non ditemi che a voi non è successo. Il giorno dopo poi se ne parlava a scuola, si discuteva con i compagni del punto a cui eri arrivato, di come avevi superato un ostacolo ecc. ecc. ecc. Come dire, ci divertivamo con poco… il mondo intero in un Floppy disk da 1,44 Mb!?! Mi viene da ridere al solo pensiero che un gioco aveva dimensioni di meno di un mega mentre ora non bastano quattro giga! Inoltre è forse il primo gioco che abbia avuto un sistema di protezione dalla copia. La protezione però non era nei codici del gioco, non serviva un Crack. Si trattava di un piccolo cartoncino girevole che forniva, accomppiando due volti, una data. All’inizio di ogni partita appariva sullo schermo una domanda con la faccia di un pirta. Compponendo sul “Crack cartaceo” la faccia del pirata si otteneva la data da immettere per poter giocare.

Vi propongo due siti: uno è l’inmancabile Wikipedia in cui si trovano la storia, le controversie e gli sviluppi dei successivi tre giochi della saga. Un altro è un sito carino che mi ha dato l’idea dell’articolo Old Games Italia in cui troverete questo gioco, ma anche tanti altri appartenenti alla stessa generazione…

P.S. Se vi dovesse venire la voglia di provarlo e di cimentarvi con gli indovinelli di questo gioco  vi bastera cercarlo e installarlo, funziona anche si WinXP! Poi mi farete sapere se trovate somiglianza tra le quattro puntate di Monkey Island e il film I pirati dei Caraibi!?!?

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