Ecco un chiarissimo esempio di cosa vuol dire “Deteriorati”, ma soprattutto la dimostrazione della ricerca dell’eterna giovinezza!
Di sicuro molti di voi ricordano quelle piccole macchinette radiocomandate, contenute in una campana trasparente, che invasero qualche anno fa tutte le bancarelle di sagre, feste e fiere.
Come ogni cosa sono state portate alla saturazione commerciale, sono state banalizzate e infine sono scomparse. Io, dal canto mio, le ho comprate e ci ho giocato anche se l’età non è proprio di quelle giuste per giocare con le macchinine. La differenza però tra un bimbo e un “Grande cche vuole essere bimbo” è il modo in cui utilizza i giocattoli.
Ne comprai due (all’inizio) se non altro per poter giocare in compagnia. Mi accorsi subito che non erano certo il migliore esempio di modellismo dinamico…infatti il Compare Pittore ed Io cominciammo con il giocarci sul pavimento facendo impazzire il cane, ma presto ci rendemmo conto che la polvere e lo sporco (anche se poco) presenti sul pavimento le rendevano presto inutilizzabili. Pensammo così di farle girare su un tavolo, ma mamma tendeva ad innervosirsi vedendo queste cosine che rischiavano di gtraffiare il suo tavolo da pranzo…..quindi:
- Perchè non costruiamo una pista?
- Si ma….potremmo….
- Si certo, e potremmo anche…..
Così, una cosa tira l’altra arrivammo a quello che vi faccio vedere con qualche foto:
Cominciamo con le foto della costruzione…
Bastano un piano di legno o cartone precompresso che faccia da base. Poi con legno di recupero proveniente da pedane da imballaggio e con l’aiuto di un poco di attrezzature da falegname si modellano i vari pezzi….
Si passa poi alle prime prove del tracciato. All’inizio era incredibilemnte scivoloso (sia per il materiale che per la polvere) e le macchinine andavano continuamente in testacoda. Abbiamo anche dovuto rivedere le pendenze del ponte sopra il tunnel perchè la macchinina non riusciva a salirci sopra.
Poi si cominciano le rifiniture. L’asfalto è stato un vero colpo di genio. Serviva qualcosa da passare a pennello, che fosse nero e che rendesse il fondo ruvido a sufficienza da dare aderenza alle micro gomme… Ho pensato subito all’ANTIROMBO PER SOTTOSCOCCA. Non è altro che il catrame liquido che i carrozzieri utilizzano per verniciare le parti inferiori delle macchine per proteggerle dalla ruggine.
C’è poi il “prato” che doveva essere verde, ma anche rendere il “fuori tracciato”impraticabile. Abbiamo utilizzato della sabbia marina, verniciata di verde ed incollata con vinavil molto liquido.
Infine, bastano cartone, compensato, colori a tempera e un poco di fantasia per renderla ancora più carina.
Poi basta usare, solo per coreografia, alcune delle immortali Majorettes, le mitiche macchinine da Lire 1000
Infine…beh le gomme paracolpi di sicurezza le abbiamo fatte con…. potreste anche chiedrmelo. Se vi dico tutto io dove rimane la vostra fantasia? Lo stesso vale per gli alberi, che sono davvero molto troppo carini e realistici. Se vi serve qualche consiglio costruttivo o una dritta su qualche technica….non dovete fare altro che lasciare un commento con la domanda e avrete risposta!!!!
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