Da studente quale sono non potevo omettere una delle questioni più calde e dibattute del mondo in cui vorrei poter trovare lavoro. Sto parlando di Frane e di tutti fenomeni assimilabili ad esse che ogni giorno, con una o l’altra causa, colpiscono il nostro pianeta e che a volte sono tanto vicine da farci rendere conto che non sono poi tanto innocue!?!
Essenzialmente quello a cui tento di dare una risposta è la domanda che spesso viene posta a chi opera in questo ambiente: “Cos’è una frana?”
Beh la risposta è semplice, breve e chiaramente comprensibile: Con il termine frana si indicano tutti i fenomeni di movimento o caduta di materiale roccioso o sciolto, a causa dell’effetto della forza di gravità su di esso.
Questa è la definizione che viene fornita da Wikipedia, definizione a dir poco corretta. Cercando in rete o (meglio) sui libri sitrovno definizioni fondamentalmente uguali e concordanti. Tramite gli stessi libri si può approfondire di molto l’argomento e arrivare a scoprire quali sono i tippi di frane, le loro caratteristiche peculiari, le cause predisponenti e tante altre cose cheriguardano l’immenso mondo del Pianeta Terra.
…e gli SMOTTAMENTI cosa sono?
Questa domanda è quella che fa tremare molti tra i maggiori nomi del settore. Si trattadi un termine la cui definizione è alquanto ambigua e variabile. Prima di dirvi cos’è uno smottamento però vi lascio a leggere un po’ cosa ho trovato in rete:
- In questo primo articolo della fomasa testa Repubblica il giornalista riporta fedelmente il parere degli “esperti” i quali sostengono che gli smottamenti dipendono (in quel caso) dal troppo caldo e dagli sconvolgimenti climatici.
- In questo caso invece Inforesta.net parla di smottamenti ed erosione superficiale e di come contrastarli mettendo i due fenomeni sullo stesso piano e insinuandoci anche la formazione di solchi.
- Sul sito del Consiglio Regionale della Sardegna si parla (in un documento ufficiale) di dissesti legati a cedimenti sotto alcuni palazzi. La stessa cosa la si vede a Milano riportata dal Periodico di Informazione La Conca.
- In questo caso, sempre il quotidiano Repubblica parla di una catastrofe avvenuta a Giava la cui causa sono le piogge torrenziali. La stessa notizia (corredata da video) è riportata da LA7 e certo non la si può definire una piccola frana!
- In questo caso La GEO-NET (servizi, consulenze ed indagini ambientali) parla di una grossa frana a cinematismo veloce causata principalmente dall’acqua contenuta nel terreno.
- Secondo una giornalista di Lira-TV gli smottamenti siano legati agli incendi che ogni anno colpiscono il terriotorio italiano.
- Secondo la testata di Varese, il VareseLaghi gli smottamenti sarebboro legati alla presenza di una diga.
- Sempre secondo il quotidiano Repubblica in collaborazione con la Provincia di Grosseto la colpa di tutto sarebbero le coltivazioni a rittochino dei vitigni.
- La parola smottamento è poi utilizzata in maniera impropria per indicare qualcosa che scende o scivola, come si legge sul blog Poluz-Live. Bisogna ammettere che stavolta la definizione è pittoresca!
- Seconso il Circolo didattico n°3 di Sora (FR) la risposta alla domanda è molto semplice: Leggete!
Come si può evincere da questi dieci casi le idee sugli smottamenti sono tutt’altro che chiare. A questo punto vi dico cosa ne pensa Wikipedia: Smottamenti, si parla di piccole frane di tipo superficiale, composte principalmente di materiali incoerenti o resi tali dall’effetto dell’acqua
Questa definizione appare su diversi testi e la si evince in fondo da diversi articoli. Quello che non si capisce è se si tratta di frane piccole o grandi, a cinematismo veloce o lento, con l’acqua come fattore determinante o solo predisponente. In fondo il Termine SMOTTAMENTO non compare neanche nella Classifica di Varnes!
Allora forse ha ragione il mio Professore di Geologia Applicata quando ci insegna:
“Piccole frane, piuttosto superficiali, in materiali incoerenti o resi tali da imbibizione d’acqua
(Castiglioni, 1979). Quindi tanto vale usare il termine FRANE!”
Penso che più chiaro di così….
